
L’assegno per adulti disabili (AAH) è un aiuto versato dalla CAF o dalla MSA alle persone il cui tasso di disabilità raggiunge una soglia riconosciuta dalla MDPH. Dal 1° aprile 2026, il suo importo massimo è passato da 1 033,32 euro a 1 041,59 euro al mese, con un aumento dello 0,8%. Questa rivalutazione, regolata dal decreto n° 2026-229 del 30 marzo 2026, rimane molto lontana dai 1 600 euro richiesti da alcune formazioni politiche.
AAH a 1 600 euro: una proposta politica, non un importo in vigore
La confusione torna regolarmente nelle ricerche online. La cifra di 1 600 euro corrisponde a una proposta avanzata dal Nuovo Fronte Popolare, che mirava ad allineare l’AAH al livello del salario minimo netto. Questo importo non è stato adottato dal Parlamento e non figura in alcun testo normativo applicabile nel 2026.
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L’importo realmente versato da maggio 2026 è di 1 041,59 euro per una persona senza risorse. Per comprendere meglio le condizioni dell’AAH a 1600 euro come vengono discusse, è necessario distinguere ciò che rientra nel diritto vigente e ciò che rimane un progetto non votato.
Questa distinzione è importante perché i beneficiari organizzano il proprio budget attorno a importi annunciati dalla stampa, senza verificarne la base legale. L’unico riferimento affidabile rimane il decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
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Rivalutazione AAH 2026: calcolo dell’importo in base alle risorse
L’AAH è un’assegno differenziale. L’importo di 1 041,59 euro riguarda solo i beneficiari senza alcuna altra risorsa. Non appena esiste un reddito (pensione di invalidità, rendita per infortunio sul lavoro, redditi da attività), la CAF applica una detrazione e poi deduce il risultato dal tetto massimo.
Beneficiari senza risorse
Una persona sola, senza reddito, percepisce l’importo pieno: 1 041,59 euro. Questo importo viene versato automaticamente dal 5 maggio 2026, senza particolari procedure per i beneficiari già iscritti.
Beneficiari che percepiscono una pensione o una rendita
L’AAH integra la pensione fino al tetto massimo, senza superarlo. Se una persona riceve una pensione di invalidità di 600 euro, l’AAH versata sarà la differenza tra 1 041,59 euro e l’importo di questa pensione. Il calcolo esatto dipende anche dalla situazione familiare e dai redditi del coniuge.
- Pensione di invalidità, pensione anticipata per disabilità o rendita per infortunio sul lavoro: ciascuna viene dedotta dall’importo massimo dell’AAH per determinare il supplemento versato.
- Redditi da attività professionale: si applica una detrazione specifica prima della deduzione, il che consente di cumulare parzialmente stipendio e assegno.
- Redditi del coniuge: dalla deconjugalizzazione dell’AAH, le risorse del partner non vengono più considerate per il calcolo, il che ha rappresentato un guadagno concreto per molte famiglie.
Condizioni di idoneità AAH: tasso di disabilità e ruolo della MDPH
L’accesso all’AAH si basa su una valutazione medica e amministrativa effettuata dalla casa dipartimentale delle persone disabili. Due situazioni danno diritto all’assegno:
- Un tasso di disabilità di almeno 80%, riconosciuto dalla MDPH. L’attribuzione può essere concessa senza limite di durata se la disabilità non è suscettibile di evolvere favorevolmente.
- Un tasso di disabilità compreso tra il 50% e il 79%, a condizione di presentare una restrizione sostanziale e duratura all’accesso al lavoro. L’assegno è quindi attribuito per un periodo limitato, rinnovabile su richiesta.
- Condizioni di età (almeno 20 anni, o 16 anni in alcune condizioni) e di residenza stabile in Francia completano il dispositivo.
La domanda deve essere presentata presso la MDPH del dipartimento di residenza, con un certificato medico di meno di sei mesi e il modulo Cerfa dedicato. I tempi di trattamento variano a seconda dei dipartimenti, ma spesso superano diversi mesi.

Potere d’acquisto reale dei beneficiari dell’AAH di fronte all’inflazione energetica
L’aumento dello 0,8% rappresenta un guadagno mensile di circa 8 euro. Rispetto all’aumento dei prezzi dell’energia osservato negli ultimi anni, questo recupero rimane limitato. Le voci di spesa più colpite per i beneficiari sono il riscaldamento, l’elettricità e i trasporti adattati.
Per una persona con disabilità che vive da sola, le spese legate alla disabilità non sono coperte dall’AAH. Attrezzature specifiche, adattamenti dell’abitazione, spese di trasporto medicalizzato: queste spese vengono detratte dal resto da vivere. La prestazione di compensazione per disabilità (PCH) copre una parte di questi bisogni, ma con tetti e criteri distinti.
Il divario tra la rivalutazione annuale e la progressione reale dei prezzi energetici crea un effetto forbice. Ogni anno, l’importo nominale dell’AAH aumenta, ma il potere d’acquisto reale stagna o diminuisce per i beneficiari le cui spese fisse aumentano più rapidamente dell’assegno.
È in questo contesto che la richiesta di un AAH a 1 600 euro acquista un significato politico. L’importo attuale di 1 041,59 euro rimane al di sotto della soglia di povertà monetaria, il che colloca la maggior parte dei beneficiari in una precarietà strutturale che la rivalutazione annuale di pochi euro non corregge.
La prossima rivalutazione prevista avverrà ad aprile 2027, indicizzata sull’evoluzione dei prezzi al consumo. Nel frattempo, i beneficiari interessati da un rinnovo dei diritti hanno interesse ad anticipare le proprie pratiche presso la MDPH, i tempi di istruzione rimanendo il principale fattore di interruzione nel pagamento dell’assegno.