Come riconoscere il liquido di raffreddamento e distinguerlo dall’acqua del tergicristallo?

Il liquido di raffreddamento e il liquido lavavetri sono entrambi immagazzinati sotto il cofano, in serbatoi a volte molto vicini. La loro confusione durante un rifornimento può danneggiare il circuito di raffreddamento del motore o compromettere la visibilità del parabrezza. Distinguerli si basa su tre criteri osservabili senza strumenti: la composizione chimica, le proprietà fisiche al tatto e l’etichettatura normativa del contenitore.

Composizione chimica: glicole contro alcol, due famiglie distinte

Il liquido di raffreddamento si basa su una base di glicole (glicole etilenico o glicole propilenico) mescolato con acqua demineralizzata e additivi anticorrosione. Questo glicole consente al liquido di circolare nel blocco motore senza congelare in inverno né bollire in estate.

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Il liquido lavavetri, invece, è formulato a base di alcol (etanolo o isopropanolo) diluito in acqua, con tensioattivi per sciogliere insetti e residui grassi sul parabrezza. La dicitura “contiene alcol isopropilico” appare spesso sull’etichetta dei contenitori di liquido lavavetri.

Questa differenza di base chimica spiega perché i due liquidi non siano intercambiabili. L’alcol del liquido lavavetri, versato nel circuito di raffreddamento, evapora a bassa temperatura e non protegge né dalla corrosione né dal surriscaldamento. Al contrario, il glicole del liquido di raffreddamento lascia una pellicola grassa sul parabrezza e deteriora le spazzole tergicristallo in poche settimane. Sapere riconoscere il liquido di raffreddamento nel liquido lavavetri evita questo tipo di danno.

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Primo piano del serbatoio del liquido di raffreddamento aperto in un compartimento motore con una mano guantata che rimuove il tappo

Colore e consistenza del liquido: cosa rivela il tatto sotto il cofano

Il colore è il primo indice visivo, ma può indurre in errore. Il liquido lavavetri è spesso blu. Il liquido di raffreddamento esiste in blu, verde, rosa, arancione o viola a seconda della norma del costruttore. Un contenitore blu non è quindi sufficiente per decidere.

Il tatto è un criterio più affidabile del colore. Il liquido di raffreddamento a base di glicole lascia una sensazione leggermente grassa e viscosa tra le dita. Il liquido lavavetri, a base di alcol, evapora rapidamente e non lascia alcun residuo oleoso sulla pelle.

Il profumo completa la diagnosi. Il liquido lavavetri emana un odore di alcol marcato, a volte associato a una fragranza (mela, limone). Il liquido di raffreddamento ha un odore dolciastro, chimico, senza note alcoliche. Strofinando una goccia tra il pollice e l’indice, la combinazione di consistenza grassa e odore dolce punta verso il liquido di raffreddamento.

Riepilogo degli indizi sensoriali

  • Consistenza grassa, pellicola persistente sulle dita, odore dolciastro: liquido di raffreddamento
  • Evaporazione rapida al tatto, odore di alcol pronunciato: liquido lavavetri
  • Colore blu: non discriminante, entrambi i liquidi possono essere blu

Etichettatura e pittogrammi CLP: leggere il contenitore prima di versare

Quando il contenitore originale è disponibile, l’etichetta distingue senza ambiguità. I contenitori di liquido di raffreddamento e di liquido lavavetri sono soggetti al regolamento CLP (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio), e i loro pittogrammi di pericolo differiscono nettamente.

Un contenitore di liquido di raffreddamento porta quasi sempre un pittogramma di tossicità e di pericolo per l’ambiente. Il glicole etilenico è classificato come tossico in caso di ingestione. Diversi produttori come TotalEnergies o Motul aggiungono anche il pittogramma di corrosione sulle loro schede di dati di sicurezza.

Il liquido lavavetri per uso pubblico, a base di alcol, mostra generalmente solo un pittogramma di infiammabilità, o addirittura nessun pittogramma a seconda della formulazione. Questa differenza di segnaletica è il modo più rapido per identificare un contenitore non etichettato: la presenza di un rombo rosso con un teschio o un albero morto indica il liquido di raffreddamento.

Annotazioni da individuare sull’etichetta

  • “Glicole etilenico” o “glicole propilenico” nella composizione: liquido di raffreddamento
  • “Alcol isopropilico” o “etanolo” nella composizione: liquido lavavetri
  • Pittogramma di tossicità (teschio, punto esclamativo): molto probabilmente un liquido di raffreddamento
  • Pittogramma di fiamma da solo o assenza di pittogramma: liquido lavavetri

Due bicchieri trasparenti affiancati su un banco di garage contenenti campioni di liquido di raffreddamento verde e di liquido lavavetri blu per confronto

Serbatoi sotto il cofano: individuare il tappo giusto sul veicolo

Su la maggior parte dei veicoli, il serbatoio del liquido lavavetri ha un tappo contrassegnato da un pittogramma di parabrezza con un getto d’acqua. Il suo colore è spesso blu o nero. Il serbatoio del liquido di raffreddamento, invece, è collegato al circuito del motore tramite tubi. Il suo tappo porta un simbolo di temperatura o la dicitura “coolant”.

Il serbatoio di raffreddamento presenta delle graduazioni min/max visibili attraverso la parete traslucida. Il liquido all’interno è colorato (verde, rosa, arancione a seconda del costruttore). Il serbatoio del liquido lavavetri è spesso più grande, opaco o traslucido, e il suo contenuto appare blu chiaro.

I costruttori recenti (Volkswagen, BMW, Stellantis) utilizzano codici colore interni per il liquido di raffreddamento originale. Il rosa o il viola corrispondono a norme specifiche. Se il liquido visibile nel serbatoio sotto il cofano è rosa, viola o arancione, si tratta di liquido di raffreddamento. Nessun liquido lavavetri commerciale utilizza queste tonalità.

Errore di riempimento: conseguenze concrete sul motore e sul parabrezza

Versare liquido lavavetri nel circuito di raffreddamento pone un problema di protezione termica. L’alcol evapora ben al di sotto del punto di ebollizione normale del circuito, il che provoca una perdita di pressione e un rischio di surriscaldamento del motore. Gli additivi anticorrosione sono assenti, e i componenti metallici del circuito (pompa dell’acqua, radiatore) si degradano più rapidamente.

Al contrario, il liquido di raffreddamento versato nel serbatoio del liquido lavavetri lascia un velo grasso sul parabrezza che i tergicristalli distribuiscono senza rimuoverlo. La visibilità diminuisce, soprattutto durante la guida notturna o sotto la pioggia. Le gomme delle spazzole si gonfiano e si deformano a contatto con il glicole.

In caso di errore, lo svuotamento del serbatoio interessato e un risciacquo con acqua chiara sono sufficienti se l’errore viene rilevato rapidamente. Per il circuito di raffreddamento contaminato dal liquido lavavetri, una completa purga del circuito seguita da un riempimento con il liquido raccomandato dal costruttore rimane la procedura adeguata.

La distinzione tra questi due liquidi si basa su tre verifiche rapide: la consistenza tra le dita, l’odore del prodotto e i pittogrammi sul contenitore. Un semplice riflesso prima di ogni riempimento sotto il cofano evita riparazioni ben più costose di un nuovo contenitore.

Come riconoscere il liquido di raffreddamento e distinguerlo dall’acqua del tergicristallo?